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giovedì 23 agosto 2012

WESTERN ATLAS PRE MARVEL-EDIZIONI PINI SEGNA-ALBO DICK MONTANA-NUOVA SERIE

Dopo la serie descritta un paio di spot fa, ecco la serie immediatamente seguente di Dick Montana. Questa volta si presenta in un formato libretto più grande, con costola quadra, ma questo solo nei primi 5 numeri, poi vengono due numeri spillati formato comic book, poi ancora diversi numeri tipo libretto, però spillati.
Ecco il dettaglio:
n. 1 del Marzo Aprile 196o
La leggenda del Ghibli
Il marine pellerossa (non è altro che la storia di Dick Torpedo che vede finalmente la fine)
Togay l'ultimo kamikase
I tre sceriffi
Notte inquieta a Spring City
n, 2 del Maggio 1960
L'ultimo Dubat
Oro indiano con Dingo (Prima era Ringo)
Marines
I desperados di Culver City
U Boot
I tre sceriffi
n. 3 del Giugno Luglio 1960
Pericolo
Dick Montana e il racconto di Carrillo (con KID COLT - VEDI PRECEDENTE SERIE DI DICK MONTANA)
La fine dei corvi
Giungla e avventure ( la storia di SHEENA già  apparsa nella serie precedente)
I tre sceriffi
n. 4 del Luglio 1960
Pattuglia eroica
Dick Montana in Terre inquiete
Dick Montana la fine di Manolete
Texas Bill
N, 5 del Agosto 1960
Il Grande assalto (E' LA STORIA "I DUE KIM" APPARSA IN KID COLT EDIZ. ITAL. N. 1
l'UOMO CHE NON POTEVA MORIRE, storia americana di gangsters, credo della Fiction House
IL VASCELLO MISTERIOSO nuova storia di SHEENA
TIGER GIRL  storia della FICTION HOUSE
Un colpo a vuoto
n. 6 del Novembre 1960
Giungla King
U boot (Ancora!!)
Avventure west
n. 7 del Dicembre 1960
Giungla King
Piter Gun e isuoi fratelli (E' sempre la storia dei tre sceriffi)
n. 8 del Marzo 1961
Dick Diamont
L'uomo che non poteva morire (vedi sopra)
Piter Gun
Guerra tra disperati  STORIA AMERICANA
Giungla King
n. 9 del .....(Ma è senza numero e data )
Diamont
Indian Kid
L'avventura
n. 10 del Giugno 1961
Indian Kid
Terry in scontro infernale  (Questa storia seguitava nelle serie gemelle di Gill Bart e Albo Super Raid nel tentativo ante litteram di Pini Segna di far comprare tutti i suoi albi creando una continuity come avrebbe poi fatto la Marvel negli anni a venire coi suoi cross over)
Il grande assalto (VEDI N. 5)
Piter Gun
n.11 del Luglio 1961
Indian Kid
Il Marchio (Non è altro che la storia ridotta GUERRA TRA DISPERATI del n, 8)
n. 12 del agosto 1961
Glory men
n. 13 del settembre 1961
Glory men
SANGUE AI GRANDI PASCOLI ( E' la storia di Kid due pistole già apparsa nel n. 8 dell'albo Gill Bart -VEDI)     

Indian Kid
  Esiste un numero 14? Io non l'ho mai trovato, ma con Pini Segna tutto può essere
Per l'amante di storie americane quindi i numeri importanti sno i numeri 3 -5-8 -10-11-13 anche se sono storie per la maggior parte già apparse altrove
QUESTO E' IL MIO ULTMO INTERVENTO SUGLI ALBI DI PINI SEGNA IN QUANTO NON HO LE SERIE DEL 1960 E 1961 DI ALBO GILL BART E SUPER RAID. NON SO COSA PUO' ESSERVI LI'

martedì 14 agosto 2012

WESTERN ATLAS PRE MARVEL-EDIZIONI PINI SEGNA- ALBO DICK MONTANA

Dick Montana aveva avuto una sua propria serie a striscia, seguita poi da un'altra serie di 1 o forse 2 o 3 numeri . Contemporaneamente alle serie parallele di "Albo Gill Bart " e "Albo Super Raid" venne poi varata questa serie formato libretto piccolo, di cui ecco i dati.
N.1 del Giugno 1959   Contiene "I tre sceriffi" di Pini Segna , "Acque contese" storia americana per ora non identificata, ma è la stessa che comparirà nel n. 3 dell'albo "Gill Bart", poi ancora "Kansas Jack" ed infine una storia "La grande strada" che vorrebbe essere di Dick Montana ma  io l'ho vista anche altrove col nome di un altro personaggio.
N. 2 del Luglio 1959 continua "I tre sceriffi" poi "Il figlio dello sceriffo" poi "Fiamme tra le rocce" una avventura di Brados
n. 3 dell' Ottobre 1959  -  Riprende Giungla King le cui prime avventure erano apparse nell'Albo Gill bart. Poi "Duello apache" storia di Tiger Gold, poi ancora una storia di Tiger Gold senza titolo
n. 4 del Novembre 1959- Ancora Giungla King
n. 5 del Novembre 1959-  Ancora Giungla King
n. 6 del 15 Dicembre 1959- Ancora Giungla King poi "Notte inquieta a Spring City" con Tiger Gold
n. 7 del Gennaio Febbraio 1960  NUMERO ECCEZIONALE - Finisce la storia di Giungla King, poi c'è "Giungla e avventure" cioè una storia completa di SHEENA materiale americano della Fiction House, ripreso dagli albi di De Leo Jumbo Comics, ed infine, "Dick Montana e il racconto di Carrillo" che è una storia inedita di Kid Colt (Non appare nella serie omonima) inserita tra due pagine iniziale e finale di Pini Segna, di Dick Montana, in cui Carrillo l'amico di Dick, racconta la storia di Kid Colt, avvenuta proprio nei luoghi dove i due conversano. Con questo semplice artificio Kid Colt entra nell'universo narrativo di Dick Montana (O viceversa) ma la cosa non avrà seguito.
n. 8 del Febbraio Marzo 1960 - L'ultimo numero di queste collane è sempre una ristampa, Viene riproposta una parte della storia di Giungla King, iniziata nel n . 3 e poi di nuovo "La grande strada" vista nel n. 1

Come si vede quindi i numeri interessanti per il cultore di storie americane, sono solo l'1 ed il 7

lunedì 13 agosto 2012

WESTERN ATLAS PRE MARVEL - EDIZIONI PINI SEGNA- ALBO GILL BART


La serie consta di 9 numeri formato libretto piccolo,
il n. 1 del giugno 1959 vede la nascita di "Giungla King", personaggio Tarzanide, uno dei più interessanti creato da Pini Segna, Segue "I volontari della Frontiera" primo episodio della serie dei Glory Men
n. 2 del Luglio 1959 contiene ancora "Volontari della Frontiera" e "Giungla King"
Faccio notare che Giungla king non è titolare di una testata ma dopo i primi due di questa serie trasmigrerà con le ulteriori avventure nell'"Albo Dik Montana"  dal n. 3  - Infatti ogni mese uscivano tre albi. "Gill bart" " Dick Montana" e "Super Raid " con Indian Kid
Dopo questa digressione ecco il:
n. 3  dell'Ottobre 1959 Contiene Glory men e "Avventura pericolosa"  . Storia singola americana di provenienza non identificata, pesantemente ritoccata e con alcune tavole aggiunte di Pini Segna.
n. 4 del Novembre 1959 Glory men
n. 5 del Novembre 1959 Glory men
n, 6 del 15 Dicembre 1959 Glory men
n, 7  del Gennaio Febbraio 1960 Glory men e "Il ritorno dell'evaso " che non è altro che la storia "Pattuglia del Sud" di Segna già vista nella Collana Folgore.
n. 8 del Febbraio Marzo 1960 Glory men e ....."SANGUE AI GRANDI PASCOLI" una storia inedita di Kid due Pistole che non figura nella collana omonima di 21 numeri. Devo però avvertire che nelle mani di un collezionista ad una mostra mi è parso di ravvisare la stessa storia pubblicata in un albo formato striscia delle edizioni Meroni.(Così almeno mi è parso)
e ancora.. "La trappola" materiale Atlas già apparso in KID COLT EDIZ. ITAL. N. 4.
n. 9  del Marzo Aprile 1960 intitolato "Il  figlio del Sakem" contiene una storia incompleta "Domino" poi "Kansas Jack"
Dopodichè la serie ricomincia da 1

Come si vede dunque i numeri interessanti per i cultori dei western usa sono i num. 3 e 8

domenica 12 agosto 2012

WESTERN ATLAS PRE-MARVEL - EDITORE PINI SEGNA- COLLANA FOLGORE

Accogliendo le richieste di diversi appassionati, ed avendo vissuto all'epoca in prima persona come lettore  le vicissitudini editoriali di quel grande e sottovalutato editore/soggettista/disegnatore che risponde al nome di PINI SEGNA  mi sono deciso a metter qui i dati a mia disposizione che credo siano completi (Ma con PINI SEGNA non si può mai sapere) relativamente alle serie che all'epoca seguii assiduamente. (Erano le mie prime serie che completai e che conservo tuttora con religioso affetto per quanto malridotte).
Ora queste serie sono ricercatissime per via del materiale Atlas pre-marvel che in parte contenevano, ma io all'epoca le seguivo principalmente per il disegno di Pini, che mi intrigava in quanto come in un balletto, i suoi personaggi cambiavano posizione da una vignetta all'altra  e lo sfondo delle scene cambiava pure.
Ma basta reminiscenze.
Cominciano con la prima serie :

COLLANA:IL NUOVO ALBO FOLGORE - poi solo ALBO FOLGORE
 Si contano a mia conoscenza 5 numeri- formato Comic Book
n. 1 datato marzo 1959  contiene storie di Gill Bart, Indian Kid (la storia inizia a metà della saga tralasciando la prima parte disegnata da Uberti) e due storielline di un altro personaggio che ridisegnato viene fatto passare per Dik Montana.
n. 2 Aprile 1959 Continua Indian Kid e una vecchia storia di Segna dal titolo "Tre contro la morte" del 1956 che viene finalmente completata con una sola pagina.
n. 3 Maggio 1959 Continua Indian Kid - poi una storia di Kansas Jack , una di Pattuglia del Sud e la prima parte de "Il figlio del Campione " di Segna
n. 4 Luglio 1959 Continua Indian Kid e si conclude "Il figlio del campione"
Come si vede fin qui sono state pubblicate solo ristampe di materiale di Segna, o comunque italiano.
Di altro interesse è il numero
n. 5  Settembre  1959 Cambia grafica della copertina e delle pagine interne: (Reputo l'albo molto raro):
contiene le storie:
"Racconti completi del far West" (una storia di Billy Texas)
"Agguato"  Storia di Rick Cheyenne"
"Il vecchio  sceriffo"
"Racconto completo" Storia di Ricky Rox
"I due evasi"
"Testa di Fuoco"
"Ricky Rox"
e poi ancora "Ricky Rox"

Di interesse del collezionista di materiale americano sono le due storie "Il vecchio sceriffo " e "Testa di fuoco" ma sono materiale non Atlas , ma della Fiction House, ripreso dagli albi Jumbo Comics edito da De Leo. . Testadifuoco non è altri che Firehair, di cui trovate altri post in questo stesso blog.

Infine una nota intrigante. Della Collana Dakota sempre edita da Segna e contenente materiale americano pre marvel si conoscono solo i numeri 7 8 9 e 10 . Forse sbaglio ma azzarderei l'ipotesi che è la collana Folgore che ha cambiato nome perchè le date e la grafica esterna e interna delle copertine corrispondono.   La collana Folgore ricomincia da 1 in albi a striscia che partono con la storia di "Ringo lo sceriffo immortale" Quindi, a meno che non si ritrovino i primi numeri della collana "Dakota" reputo fondata la mia ipotesi.
Resta da chiedersi che fine ha fatto il n. 6.....  e come era etichettato, se è mai esistito...
 
A  presto per altri post sui materiali americani negli albi di Pini Segna.







sabato 19 novembre 2011

La prima apparizione del pirata spaziale BRAINIAC in Italia!




Il famoso pirata spaziale Brainiac dalle pagine degli albi di Superman, fece la sua prima apparizione in Italia nel n. 139 degli Albi del falco edito dalla Mondadori. Qui in verità si chiamava Brainac (senza la i) ed era qui che Superman scopriva la celeberrima città in bottiglia di Kandor!

domenica 27 marzo 2011

FIREHAIR la regina della prateria






L'articolo su Firehair è stato pubblicato sul n. 77 de "FUMETTO" edito da ANAFI.
Qui riporto parte dell'articolo, secondo la prima stesura ed alcune immagini di Firehair, tra originali e censurate
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Dopo la stretta continuità dei primi quattro episodi, le avventure di Firehair seguono un corso più tradizionale, in linea con i fumetti americani di quei tempi. Ogni storia è autoconclusiva e può essere letta indipendentemente dalle altre.

I personaggi ricorrenti sono oltre all’eroina, il capo Tehama e Piccola Ascia. Occasionali conoscenze del mondo dei bianchi non ritornano nelle storie seguenti. Firehair è tenuta in alta considerazione dalla tribù d’adozione: in alcuni casi i guerrieri, in assenza di Tehama, la seguono come il capo effettivo della tribù.

Ogni storia, in genere di dieci pagine, si apre con una splendida splash page, specialmente nei racconti illustrati da Bob Lubbers, e da una piccola introduzione testuale in cui pare quasi di sentire un vecchio indiano che al fuoco di bivacco racconta una storia del tempo che fu. L’azione poi è veloce e i luoghi dove gli avvenimenti si svolgono variano da avventura ad avventura, abbracciando in pratica tutti i sentieri battuti dal west classico, anche se non mancano storie “diverse” come quella che pone Firehair di fronte ad uno pseudo conquistador spagnolo. E’ data però una preferenza a luoghi boscosi. Il west di Firehair è ricco di montagne, foreste, fiumi, cascate spumeggianti. Lì prolifera una vita animale ricchissima e l’eroina spesso e volentieri si trova a dover fronteggiare animali selvaggi quali pantere, orsi, lupi, ecc. Molte volte da un combattimento con un animale avvenuto in una storia si coglie il suggerimento per la copertina di un numero successivo, dove magari è ricreata in forma diversa ed in altra situazione, la lotta precedente. (vedi ad esempio splash page di rangers 38 e copertina di Rangers n. 41)Questo abbondare di animali e di boschi in queste storie, fanno annoverare, forse a torto, questo personaggio western così anomalo per l’epoca, nel numero ben più ampio delle imitatrici femminili di Tarzan


I CREATORI DELLA SERIE


Non è dato sapere chi erano i soggettisti delle storie. Su ogni splash page era scritto “by John Starr”, ma questo era un nome di comodo. La Fiction House amava far lavorare in collettivo i suoi artisti, anche per i disegni, per cui è arduo attribuire all’uno o all’altro certe paternità.

Comunque in Firehair possiamo distinguere grossomodo tre periodi. Il primo periodo con la storia delle origini, fino di sicuro al n. 29 sono disegnati da Lee Elias, come già detto. Firehair è vestita in un tipico vestito sportivo westerner e porta spesso le pistole.

Subentra poi Bob Lubbers (la sua prima storia firmata è in Rangers n. 31) ed è lui che a mio parere ci offre le migliori pagine del personaggio con stupende splash pages e con la riduzione ai minimi termini delle vesti dell’eroina che in genere indossa una specie di bikini legato ai fianchi con dei lacci alla moda indiana, occasione di più per mostrare le cosce tornite che si evidenziano ancor di più nelle lotte con ragazze senza scrupoli che di frequente incontra. Pur avendo la pistola, non ha più il cinturone al fianco e non si capisce quindi dove la porti.

Nel numero 43 di Rangers Firehair cambia look ed indossa un vestito intero con la gonna che arriva fino al ginocchio, (giallo inizialmente, ma poi verde dal numero 44, un costume che non abbandonerà più e che è in definitiva la mise con cui il personaggio è normalmente ricordato), non si vede più la scollatura dei seni, anche le ascelle sono coperte e le splendide gambe sono mostrate solo quando la ragazza è in combattimento.

Il terzo periodo è quello disegnato in massima parte da Robert Haiward Webb che era un po’ un factotum alla Fiction House. Egli subentra nel personaggio in Rangers Comics n 50. Disegnatore molto veloce, sue sono gran parte delle storie di Sheena, di Tiger Girl, Kayo Kirby, ecc. Una sua particolarità è di disegnare le donne tutte con la stessa faccia. Sheena è indistinguibile da Tiger Girl o da Firehair, se non fosse per l’acconciatura dei capelli o il vestito. Ma l’ambiente è molto curato, non ci sono spazi vuoti nelle sue vignette che sembrano più belle forse di come sono. Il colore poi, specie nei notturni, aggiunge delle sfumature di luce, che sfuggono ad una mediocre riproduzione in bianco nero. Si deve a Webb il maggior numero di storie del personaggio.


LE CENSURE

Come già accennato, nell’inverno del 1948 avviene un cambiamento, non solo di costume, nelle storie di Firehair. Viene effettuata dalla casa editrice una vera e propria censura. Questa non è dovuta agli effetti del libro “Seduction of the innocent “ che sarà scritto solo nel 1954 e ritengo che sia stata una politica proprio della casa madre, perché avviene un po’ in tutti i suoi albi. La censura opera sia nel vestito sia in situazioni piuttosto esplicite di violenza, dove prima era mostrato il sangue ed ora si sta molto attenti a farlo. Le situazioni di conflitto estremo e di violenza alle donne sono mitigate (Nel numero 41 avevamo assistito ad una ragazza bianca frustata da dei rinnegati, nel numero 38 Firehair non aveva esitato a gettare nel fuoco un bandito!).

Contemporaneamente all’edizione di Rangers Comics che continua, è varata una nuova serie intitolata semplicemente Firehair, di un numero variabile di pagine, da uscita ad uscita. In essa nei numeri 1e 2 sono ristampati gli episodi di Rangers dal 21 al 29, saltando chissà perché il n. 25. Ebbene in tutti gli episodi, il vestito è allungato e diventa il verde con cui è raffigurata la ragazza nella serie originale! Sono inoltre operate le censure già dette.

Dal numero 3 questa testata diventa “Pioneer West romances featuring Firehair” e dura così fino al numero 6 per poi riprendere il titolo più corto, presentando storie originali disegnate per la maggior parte da Bob Webb.

Curioso è il fatto che mentre nelle ristampe si era stati attenti a non rivelare assolutamente niente del corpo dell’eroina, adesso in queste nuove storie, almeno nelle scene di lotta, molta parte dell’epidermide degli arti inferiori riappare. Questa nuova serie durerà per 11 numeri fino alla primavera del 1952 e l’ultimo è anch’esso una ristampa e pesantemente censurata!

La serie originaria di Rangers Comics durerà ancora, ma Firehair finirà la sua corsa nel numero 65 del giugno 1952: quest’ultimo è una ristampa pesantissima del numero 30. Alcune vignette sono spostate, il testo cambiato ed è specificato che alcuni antagonisti, che nella prima versione rimanevano palesemente uccisi, sono solo rimasti feriti.

(Anche nelle ristampe di Tex avveniva la stessa cosa!).


TEMATICHE AVANZATE


Oggigiorno chi si mette in mente di scrivere un qualsiasi tipo di saggio cade molte volte in trappole abilmente tese, poiché è impossibile controllare tutto ciò che si mette sulla carta: i saggisti si limitano generalmente a verificare le cose più importanti, mentre per le notizie di carattere generale si basano su quanto è stato scritto da altri prima di loro. Questo è inevitabile, ma certe cose non sono verificate e molte chissà perché, a forza di esser ripetute, diventano “storia”. Così in ambito cinema si legge comunemente che il primo film dalla parte degli indiani fu “L’amante indiana” o “Broken arrow” con un giovane James Stewart. Nulla di più errato. Senza voler scomodare il contemporaneo “Il passo del diavolo” di Antony Mann, con Robert Taylor, (film molto meno conosciuto, in cui il l’interprete era un pellerossa che aveva combattuto la guerra di secessione ed i cattivi erano i bianchi che volevano espropriarlo delle terre), basta documentarsi un poco e scopriamo che addirittura nel 1929 veniva proiettato un grosso film, con attore Richard Dix dal titolo “Redskin” alle cui schede che trovate facilmente su siti specializzati, vi rimando. Qui dirò solo che il film era parzialmente a colori, a colori erano le scene girate tra i pellerossa, mentre le altre tra i bianchi erano in uno smorto bianco e nero! Solo questo fatto la dice lunga! Non solo era vista realisticamente l’opposizione tra bianchi e indiani, ma addirittura la rivalità tra due tribù, gli Apaches e i Navayos!

Lo stesso dicasi per i fumetti. Da molte parti si sbandiera il fatto che Tex è stato il primo fumetto a vedere nella giusta luce gli uomini rossi che prima erano considerati solo dei selvaggi urlanti in cerca di preda.

Anche senza considerare Fenimore Cooper e le trasposizioni dei suoi libri in fumetto, (Sappiamo come Cooper vedesse con simpatia alcune tribù) basta guardare l’anno di prima edizione del primissimo Tex che è il 1948! E scopriamo così che Firehair ha battuto di gran lunga il nostro ranger nell’essere la prima a vedere con simpatia gli indiani!

Oltre ad avere questo indiscutibile merito, Firehair è un ottimo fumetto che si legge con piacere anche oggi. I dialoghi non sono molto lunghi o prolissi, a differenza di molti american comics del giorno d’oggi (anche se la psicologia del personaggio non può esser sviluppata sufficientemente), e questo consente una lettura facile che permette di indugiare piacevolmente sulle immagini. Inoltre i piccoli siparietti che illustrano la vita indiana nelle tribù, lo scenario in cui il personaggio si muove ed i colori caldi, come usavano un tempo, rende il tutto molto piacevole ed ancora attuale

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giovedì 10 marzo 2011

Nuovo articolo su FIREHAIR


Informo che sul numero 77 di "Fumetto" rivista sui comics edita dall'ANAFI, compare un mio lungo articolo sul personaggio.
Qui viene mostrata l'immagine di base dell'eroina che appare sulla copertina della rivista, anch'essa preparata dal sottoscritto.